15 49.0138 8.38624 1 0 4000 1 https://www.mesagne.tv 300 true

Lettera aperta del titolare del bar Splendid 22

 

Riceviamo e pubblichiamo “Ciao a tutti, anche se il mio nome è Angelo Errico, tutti mi conoscono come “il professore”. Sono quello che da anni trovate dietro al banco del 22, pronto a servirvi. Avrete letto del noto locale chiuso a Mesagne per 15 giorni da parte della Questura: bene, quel locale è proprio il nostro 22.
Si è scritto e mi è stato contestato che la sera del 05.01.2025, in seguito ad una scazzottata tra due soggetti nei pressi del vicolo adiacente lo Splendid, in modo omertoso avrei omesso di allertare le forze di polizia di quanto accaduto. Non solo! Avrei addirittura invitato i testimoni ad allontanarsi continuando a servire alcolici agli altri clienti.
Niente di più falso.
Chi conosce – non me – ma lo spirito del 22 sa che gente siamo: intere generazioni sono passate ed altre continuano a passare da noi. Siamo punto d’incontro per tutti. Quanti tra quelli che mi stanno leggendo non hanno mai detto all’amico: “ehi, ci vediamo stasera al 22?”.
La sera del 05.01.2025 avendo capito che qualcosa fuori dal locale stava accadendo sono prontamente intervenuto. Perdonatemi, ma il mio primo pensiero non è stato chiamare le forze dell’ordine: a quello ci ha pensato qualcuno che ha assistito alla scena. Io mi sono preoccupato di soccorrere un ragazzo rimasto a terra ferito! E no, non ho allontanato i testimoni continuando a servire alcolici, tutt’altro: ho smesso di servirli ed invitato gli avventori a proseguire la serata da tutt’altra parte. Io ho chiuso il locale e smesso di lavorare.
I ragazzi coinvolti nella rissa avevano precedenti penali? Così leggo, ma io non lo so. Non erano dentro il locale e non è mio compito chiedere la fedina penale a chi mi chiede di servirgli un cocktail.
Sapete come la polizia ha ricostruito quanto accaduto la sera del 05.01? Molto semplice: sono stato io a fornire il video delle telecamere di sicurezza che abbiamo installato proprio per casi come questi. Senza quel video, non solo non avrebbero individuato i colpevoli ma – ironia della sorte – non avrebbero sanzionato me costringendomi a restar chiuso 15 giorni. E’ stato detto che avremmo violato le norme comunali relative all’attribuzione del suolo pubblico. Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere: l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico scade per tutti il 31 dicembre ed a gennaio non ce l’ha nessuno!
Senza contare che mentre ad altri miei colleghi è concesso occupare la strada pubblica con dehors o con innumerevoli tavolini, a noi del 22 che siam figli di nessuno (bontà nostra) il Comune ci ha riservato solo tre tavoli, arrivati recentemente a sei dopo aver fatto notare tramite nostro legale di fiducia la disparità di trattamento.
Se quella sera le stradine adiacenti al 22 erano piene zeppe di ragazzi è perché ci vogliono bene, perché pur di star con noi si siedono sui gradini delle case adiacenti. Cosa dovrei fare? Consigliare ai ragazzi di andare a divertirsi altrove? La colpa del 22 è avere una clientela affezionata? Badate bene, non scrivo per giustificarmi. Se ho l’urgenza di scrivervi è perché non voglio essere tacciato di essere omertoso e tantomeno voglio assumermi responsabilità che non mi competono.
Tocca alle famiglie insegnare ai figli come comportarsi. Tocca all’amministrazione comunale trattarci tutti allo stesso modo e garantire che gli spazi pubblici possano essere gestiti in maniera equa ed adeguata. Tocca alla polizia garantire l’ordine pubblico con maggior presenza sul territorio. Noi del 22 abbiamo un forte senso civico: o non vale tutte le volte che abbiamo segnalato reati alle autorità inquirenti? Amiamo il centro storico e continuiamo ad abbellire esternamente il nostro locale, ma veniamo continuamente vessati.
La nostra indipendenza è la nostra vera condanna, agli occhi di qualcuno è questo ad essere insopportabile. Non si tratta di star male per i 15 giorni di chiusura: si sta male perché ci è passata la voglia di riaprire trascorsi i 15 giorni di punizione”.

Precedente
Successivo